Delirio da Horror Nights a Europa Park 2013

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Una due giorni all'interno del parco tedesco più rinomato con tanto di serata Horror Nights per sabato 26/10...

Dopo aver visto la scritta SOLD OUT sui biglietti per le Horror Nights già due settimane prima la partenza , mi sono preparato per il delirio. Vi dico: era ancora peggio di quel che avevo previsto!!!

Domenica il parco era più vivibile, ma sempre affollato.

Sabato 26/10
Sabato il parco era invivibile, un'ondata di gite organizzate tra bande, fanfare, scolaresche, gruppi anziani e delirio ovunque, un sacco di francesi (maleducati)...

Ore 9:20 circa entrata per colpa di un ritardo sui biglietti, ma ci fiondiamo in coda per Wodan, circa 45 minuti, ma per questo stupendo wooden coaster corrono veloci, almeno, il tempo si impegna nella bellissima walkthrough che troviamo al posto della queue line. Ci mettiamo in coda per la prima fila, circa dieci minuti in più della normale, era in cima alle scale, ma merita davvero, il treno tira davvero tanto da questa fila, forse nella drop di meno che i posti posteriori, ma per il resto del percorso vieni tirato su e giù come non me lo ricordavo nelle ultime file un anno e mezzo fa...

All'uscita ci siamo fiondati su Blue Fire per trovare un bel 70 minuti di attesa, decidiamo di bypassare e fiondarci su Euro-Mir o Matterhorn Blitz, trovando le medesime code su entrambi... Optiamo per Euro Sat ma da una coda di 50 minuti siamo passati di colpo a zero per colpa di un guasto... Decidiamo di attendere lì il nostro amico che, non avendo fatto Wodan e Blue Fire perchè soffre le altezze e il vuoto, era andato a vedersi lo spettacolo sul ghiaccio, e nell'attesa sperare che riaprisse Euro Sat, invano.

Nel mentre ci facciamo quella ciofeca di Universum der Energy, penso che qualsiasi altra dark ride del mondo sia più elettrizzante di questa...

Comunque, passiamo la giornata a spintonarci e a sgomitare per farci largo tra la folla immane che invadeva tutte le strade del parco... Continuando a tener d'occhio l'app per i minuti di attesa e notando sempre code superiori all'ora/ora e mezza su Wodan e Blue Fire e non meno di 45 minuti su tutte le altre ride, acquatiche o meno complice anche il tempo che è stato davvero clemente, anzi, forse anomalo, caldo da stare in maniche corte! Anche le ride acquatiche erano prese di mira, già poco clementi per portata oraria, con il pienone persino gli snack bar e i ristoranti a qualsiasi ora del giorno erano presi di mira...
Vi dico che il parco ha prolungato l'apertura dalle 18 alle 21 per troppa affluenza (l'anno scorso avevano prolungato fino alle 19:30 e pensavo fosse già pieno il parco!)

Dopo più di tre ore e una ride sola collezionata decidiamo di metterci in coda per Fluch de Kassandra, la mad house molto particolare e tutta addobbata per Halloween, hanno tagliato il preshow per motivi di portata oraria, ma dopo tutte quelle ore di corsa per non entrare nemmeno in una coda, ci voleva..

Subito dopo siamo corsi al FoodLoop... Dopo una mezz'oretta di attesa sugli scalini (potrebbero mettere delle sedie o panchine) ci accompagnano ad un tavolo al piano di sopra. All'ingresso ti viene consegnata una card magnetica sulla quale viene salvato di volta in volta il tuo ordine. Ogni tavolo è differente dall'altro per dimensioni e percorso del binario e presenta più di un terminale scorrevole per le ordinazioni. Molto celeri nella consegna, anche se a volte non arriva e se dopo più di un quarto d'ora l'ordine non è ancora stato consegnato, puoi chiedere ai camerieri di portatelo manualmente. Prezzi abbastanza equi e dal piano superiore si ha una strana vista su tutti i coaster del parco, ambiente molto rilassante e con gigantografie di particolari firmati Mack Rides ovunque, anche una lettera esposta che ringraziava Roland Mack targata IAAPA e firmata da non mi ricordo più chi.

Subito dopo pranzo decidiamo di portarci avanti per la sera e, vedendo che il percorso The Villa era già aperto dalle 11 alle 17, decidiamo di farlo. Pensavamo che la coda fosse tutta lì, partendo dal gioco di bombe d'acqua vicino a Fluch de Ikarus, ma invece continuava tutto dietro in una zona nascosta! Per intenderci, se non erro, è dove si svolge lo spettacolo Mysteria. Il percorso era attraverso una vecchia villa rinascimentale abbandonata, tra stanze di bambini abbandonate e vecchie biblioteche, piena di presenze inquietanti che si manifestavano sotto forma di zombie sanguinanti. Percorso un po' banale, ben tematizzato ma poco pauroso...
Mi è anche andata bene perché durante la coda arrivano comparse per spaventarti, così 4 ragazzine francesi tanto furbe quanto sceme decidono di superarci, fingendosi spaventate, continuando a lanciarci sguardi truci, ovviamente ricambiati. Arriva il nostro turno e lo zombie all'ingresso ci fa cenno di entrare, le tipe esitavano e noi le abbiamo letteralmente spinte dentro dopo che loro e, dietro loro, siamo entrati noi. Queste, entrate, ci fanno cenno di andare avanti, noi ricambiamo con un bel "Pedalare!"... Urlavano già prima che succedesse qualcosa, è stato divertentissimo sfotterle e dovevamo spingerle avanti per non mummificarci lì su due piedi.

Usciti, decidiamo di farci coraggio e affrontiamo i 50 minuti che ci separano dall'Euro-Mir per poi scoprire un'amara delusione: la colonna sonora di Halloween non rispecchia affatto la natura tamarra di questo coaster, si perde tutta la carica durante la salita e le luci ad ultravioletti perdono di senso con una soundtrack così piatta. Ma per la prima volta in vita mia riesco a fare la prima discesa da davanti così da terminare la ride di schiena ed in ultima fila! Non vi dico la sensazione di essere strappato in avanti che si sente nelle ultime due curve!!! Indescrivibile!

Decidiamo di concederci un po' di relax nell'area svizzera, ma il Matterhorn Blitz è stato sempre impraticabile, la coda iniziava nel viale centrale tra area greca e area francese...
Decidiamo di fare i famosi bob, la coda era scorrevole per fortuna, ma comunque più di mezz'ora... Sempre un po' bruschi ma molto divertenti.

Usciti il gruppo si separa e io e la mia ragazza andiamo a prenderci dei donuts, come le avevo promesso, nell'area scandinava e poi passeggiamo, anzi, sgomitiamo, fino all'area greca per lo spettacolo sul ghiaccio... Molto bello, i pattinatori erano davvero bravi e coinvolgenti, lo spettacolo molto coreografato e i costumi a tema halloween molto belli. Non ho visto molti altri spettacoli sul ghiaccio ultimamente, non saprei fare paragoni...
Inizia a calare il sole, ma alle prima delle circa ci mettiamo in coda per l'AlpenExpress, il trenino powered tanto carino quanto infame ;) Alla fine un giretto nella caverna dei diamanti per rilassarci..
Concludiamo con Blue Fire, col sole ormai calato... 45 minuti di coda circa, ma scorrevoli, la coda non era quella ridotta ma passava sotto la top hat particolare di Blue Fire e lì volevo quasi accidentalmente spaccare il cranio dei fumatori davanti a noi perchè c'è una bella caverna dentro cui passare e loro accendono e fumano di gran gusto le loro sigarette, noi tossendo e raschiando la gola abbiamo fatto capire che non erano ben accetti e loro, continuando, ci lanciavano il fumo addosso accumulando l'effetto cappa (la caverna non è tanto corta).

Tralasciando questo aspetto, Blue Fire di notte: SPETTACOLOOO!! Ero già innamorato di questo coaster, di notte, tutto illuminato di blu, nel loop riuscire a distinguere l'orizzonte grazie alle luci, vedere che si capovolgono... Un'emozione unica, davvero, con la soundtrack a palla già dalla coda (cosa che non sempre si riesce a sentire).

Si conclude così la nostra prima giornata nel parco, correndo verso le Horror Nights per evitare, invano, code.
 



Horror Nights

Passati sotto la lift del Silver Star, arriviamo di fronte all'ingresso delle Horror Nights: due fiamme sovrastano l'ingresso e da ogni dove esce una nebbia fitta dall'interno del parco che, con l'arietta gelida della sera e le urla e gli effetti speciali che arrivavano dall'interno, promettevano già una serata da non dimenticare...
Già, non la dimenticheremo... Code, code e code ovunque!

Ci incamminiamo verso i punti ristoro e notiamo da subito un'atmosfera agghiacciante ovunque, molte comparse per strada ed effetti speciali ovunque, gli attori ti aspettano ad ogni angolo e con effetti luce e audio! Cerchiamo da mangiare oltre il laghetto, ma le code ci fanno passare la fame... Sul muro esterno della mad house venivano proiettati i tempi di attesa e decidiamo di continuare il giro del laghetto per andare a metterci in coda per Dead Inside, un'affascinante e ben realizzata horror house attraverso la coda di Poseidon.

Una coda dichiarata di 45 minuti, ma abbiamo fatto almeno un'ora, tutti ammassati prima dell'ingresso sotto al cavallo di Troia. Meno male che c'era un chiosco aperto nelle vicinanze e, passando in coda, uno dei due addetti veniva a chiederti in coda se desideravi qualcosa da mangiare o da bere e te lo portava, molto gentile! Le siringhe con gli sciortini dentro erano davvero buoni e si prestavano a foto davvero originali...

Dopo aver attraversato il ponte sotto al cavallo, il percorso continuava con con la salita alla torretta sulla sinistra dove una ragazza tutta allarmata controllava dei monitor e, dopo averci chiesto la lingua, ci ha spiegato in inglese che per riattivare i sistemi di sicurezza bisognava cercare un secondo bottone simile a quello lì vicino per riattivare i circuiti. Nota di merito alla ragazza e al suo inglese davvero fluente! Comunque, un labirinto, davvero, tra fumo, effetti speciali, corriodi stretti e davvero tanti effetti speciali quali corridoi interamente al buio su diversi terreni (mobili e non), corridoi interamente bianchi col fumo (ancora più claustrofobici di quelli interamente al buio, davvero!) e tante, davvero tante comparse! Merita davvero tutta la mia stima questa horror house a partire dalla location e dagli effetti davvero riusciti! Non tanto per gli spaventi (assicurati, il percorso è stretto lateralmente ed è un alternarsi continuo tra interno/esterno!), quanto per gli effetti, l'effetto labirinto assicurato e il fatto che le altre zone non erano poi così tanto buie, ma erano inquietanti lo stesso, per nulla scontate le posizioni degli attori!

Usciti ci ritroviamo di nuovo verso l'ingresso, davanti alla zona China Town, più che China Town sembrava un'atmosfera da Oktoberfest o comunque da festa paesana crucca... Soprattutto per gli odori!

Vi erano due maze qua: The Crypt (non siamo riusciti a farla per colpa dellla coda) e Take Away ambientata in un orrido ristorante cinese tra carni dalla dubbia origine, agopuntori dalle pratiche discutibili e bagni non molto lindi.. XD Originale come tema, ma la casa era quasi a ciclo continuo (forse per l'affluenza) e non faceva tanta paura... Faceva più paura l'uscita: direttamente davanti al take away giapponese con odori davvero nauseanti (tant è che tra fumatori anche qui in coda ovunque, alcool e fumo vanno d'accordo a quanto pare, persino sotto ai tendoni di attesa e questi odori mi sono sentito davvero male...
Al centro della piazza c'era questo enorme palo tutto decorato che sorreggeva tutte le lucine a lanterna presenti sopra la piazza, davvero un ottimo lavoro! Panchine e tavoli ovunque e un negozietto a tema abbastanza fornito, ma prezzi assurdi (un asciugamano piccolo con un impronta di sangue a 20 o 25€...) e su un telone venivano anche qui proiettati i tempi di attesa: Dead Inside non è mai sceso sotto ai 70 minuti!

Dicevo che The Crypt, l'altra maze dall'alto thrill factor, non siamo riusciti a farla perchè la coda attraversava tutta la piazzetta ed eravamo tutti cotti...
Abbiamo mangiato qualcosina per cena (poco dato la nausea e la stanchezza) e poi, dulcis in fundo, un giro sul Night Coaster Pegasus! Pessima idea, non mi ricordavo che il concetto di family per i Mack fosse diverso dal resto del mondo... La coca cola sullo stomaco per miracolo è rimasta lì, eravamo in tre sopra e ci è voluto un po' per riprenderci... Fregati dal piccolo e indifeso Pegasus...

Uscendo con le dovute calme vediamo una lap dancer chiusa (poverella) dentro a un cubo di plastica attorno ad un palo e una ressa di cani sbavanti che aspettavano che la luce si spegnesse per poter ripremere il bottone e far partire la musica illuminando la ballerina che si metteva a mostrare le grazie per quei fortunati vincitori di due minuti di spettacolino gratis, ovviamente pubblicità per il Vapire's Club che aveva appena aperto le porte verso la dannazione eterna a tutti gli ospiti...
La coda per Dead Inside superava l'ingresso delle Horror Nights ostruendo l'ingresso per Pegasus e girando e raggiungendo quasi l'ingresso per il Vampire's Club! Da matti, altro che 70 minuti!!!

Torniamo nel piccolo alloggio a un quarto d'ora a piedi dall'entrata e a mezzanotte, a piedi, da soli, per le strade della cittadina... Ci siamo cagati in mano quando è comparso uno a portare a spasso il cane tutto incappucciato, un altro in pantaloncini corti a farsi un giretto la sera guardandoci male...

Dormita veramente profonda, la giornata è stata stancante e molto caotica, completamente insoddisfatti per il delirio al parco.

Articolo scritto e di proprietà di Diego Bertin