Arriva la tassa per entrare in città: la dovrai pagare tutti i giorni

Un dazio quotidiano per andare a lavorare o, persino, per rientrare a casa nostra. Presto pagheremo una tassa per entrare in città. 

Non esiste ancora la tassa per respirare ma non si può escludere che tra qualche anno verrà introdotta. Nel frattempo, però, arriva la tassa per entrare in città. Immagina di dover pagare un “dazio” ogni giorno per entrare nella città in cui vivi o in cui lavori.

Tassa per entrare in città
Ogni giorno dovremo pagare una tassa per entrare in città (rollercoasterrevolution.eu)

Ti sembra assurdo? Invece non lo è affatto. È già stato comunicato che a breve dovremo pagare una tassa per entrare in città. La notizia è naturalmente tanto curiosa quanto scioccante ma è già stato confermato tutto.

Praticamente le città diventeranno una specie di museo o di parco divertimenti dove per entrare sarà necessario pagate una certa somma. La differenza è che al museo o a Gardaland non ci andiamo ogni giorno mentre a lavorare ci andiamo ogni mattina. Già si prevedono polemiche, forti tensioni e scioperi. Il peggio, probabilmente, deve ancora arrivare.

Vuoi entrare in città? Paga o resti fuori

Decisioni sempre più difficili da comprendere e da accettare che incidono in misura pesante sulle tasche dei cittadini che ogni giorno attraversano una o, addirittura, più città per andare a lavorare. Vediamo come funzionerà la nuova tassa per entrare in città.

Tassa per andare in alcune zone di Roma
Ecco dove verrà introdotta la nuova tassa (rollercoasterrevolution.eu)

Chi vive a Milano- o chi entra nel capoluogo lombardo ogni mattina per andare a lavoro- sa che ormai la città è peggio di un labirinto. Area C, area B,  ZTL, strade in cui si può accedere solo se la propria auto è di un certo tipo, divieti, piste ciclabili e, infine, le immancabili buche. Entrare in auto a Milano è una missione quasi impossibile. Arrivare a fine giornata senza aver preso neanche una multa è da eroi.

A Milano, per entrare in certe aree, si deve pagare un Pass, una sorta di “tassa”. A breve la stessa politica verrà adottata anche a Roma. La ragione è semplice: disincentivare i cittadini all’uso quotidiano dell’automobile. Sia per ragioni di traffico sia per ragioni di smog e inquinamento ambientale.

A breve, per accedere con l’automobile, in determinate zone della Capitale, sarà necessario pagare una tassa, cioè un pass come già avviene a Milano. L’area accessibile solo a pagamento coinciderebbe, all’incirca, con il perimetro dell’attuale ZTM VAM. Roma Servizi per la Mobilità ha già pubblicato il bando di gara per la realizzazione di una piattaforma tecnologica che permetterà di monitorare tutti gli ingressi dei veicoli.

Si spera, in tal modo, non solo di ridurre il traffico capitolino ma anche di ridurre i livelli d’inquinamento che ormai sta prendendo il sopravvento a Roma quanto a Milano. Una soluzione possibile potrebbe essere quella d incentivare l’uso dei mezzi di trasporto migliorando la qualità del servizio pubblico e abbassando il prezzo dei biglietti. Tanto a Roma quanto a Milano.

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